La metamorfosi e tutti i racconti pubblicati in vita
di Franz Kafka
– Feltrinelli -
Accetto solo perchè tu non creda di aver omesso qualcosa.
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Si sarebbe tentati di credere che questa figura abbia avuto, un tempo, una qualche forma funzionale e che ora sia solo rotta.
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… ma è una risata che può produrre solo chi sia senza polmoni. Suona un po’ come un fruscio di foglie morte.
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Non c’è mai stato un tempo in cui fossi convinto della mia vita grazie a me stesso. Colgo infatti le cose intorno a me in rappresentazioni così labili, che credo sempre che lo cose abbiamo vissuto, un tempo, ma che ora stiano affondando. Sempre, caro signore, ho una tale voglia di vedere le cose come debbono essere prima di mostrarsi a me. Certamente sono lì, belle e quiete. Dev’essere così, perchè spesso sento la gente parlare di loro in questo modo.
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… nell’angusto mondo delle sue idee egli continua a procedere in tondo, o meglio a rigirarsi su se stesso.
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A questo proposito le osservazioni del mio amico non sono state prive di utilità, perchè, pur non insegnandomi nulla di nuovo, mi hanno rafforzato nella mia opinione di fondo.
Come pure, a meglio pensarci, risulta che i cambiamenti che i fatti sembrano aver subito nel corso del tempo non sono un modificarsi dei fatti stessi, bensì solo l’evolversi dell’idea che io me ne sono fatta, nella proporzione in cui questa idea diventa da un lato più tranquilla e virile, si avvicina di più al nucleo, dall’altro lato però assume un certo nervosismo sotto l’ineliminabile effetto delle continue scosse, per quanto lievi esse siano.
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Quando di notte si passeggia per una via e, già visibile da lontano – perchè la strada dinnanzi a noi è in salita e c’è luna piena -, un uomo corre verso di noi, noi non lo agguanteremo, anche se è debole e cencioso, anche se qualcuno lo rincorre urlando, bensì lo lasceremo andare.
Perchè è notte, e non abbiamo colpa se dinnanzi a noi la strada è in salita nella luna piena, e oltre tutto quei due hanno forse inscenato la caccia per loro divertimento, forse entrambi inseguono un terzo, forse il primo viene inseguito pur essendo innocente, forse il secondo vuole uccidere, e noi diverremmo complici dell’assassinio, forse i due non sanno nulla l’uno dell’altro e corrono a letto ciascuno sotto la propria responsabilità, forse sono sonnambuli, forse il primo è armato.
E infine, non abbiamo forse il diritto di essere stanchi, e non abbiamo bevuto tanto vino? Non ci par vero che anche il secondo sia ormai scomparso alla vista.
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Ho esperienza, e non scherzo se vi dico che è un mal di mare in terraferma. La cui sostanza è che voi avete dimenticato il vero nome delle cose e ora rovesciate loro addosso, in gran fretta, nomi casuali.
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… feci tacere il sibilo della notte e presi a riflettere…
Postilla squisitamente PERSONALE
Solo “La metamorfosi” basterebbe…
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