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“Sei nell’anima” di Niven Govinden

30 aprile 2009 1 commento
govinden09 “Sei nell’anima” di Niven GovindenSei nell’anima
di Niven Govinden
– Newton Compton -
 
Prendiamo la scaletta e ci arrampichiamo sul tetto del garage. Stare qui sopra o dentro casa, come per il giardino, fa lo stesso, ma mi piace l’idea di mangiare sul tetto. Scommetto che Jason non l’ha mai fatto. Possiamo mangiare il nostro cibo spazzatura e sdraiarci sull’asfalto nero-diventato-grigio che pizzica piuttosto che grattare quanto ti ci siedi sopra per la prima volta e ti frigge come un uovo – parole di papà, non mie.
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Moon non accenna agli sms. Troppo imbarazzata probabilmente, ma riesce ancora a sembrare offesa nel modo in cui solo le ragazze sanno fare quando sanno di avere torto.
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Ma è più semplice così, tenere la bocca chiusa, rimanere silenzioso e misterioso, così che deve chiedersi ma senza mai definirmi con esattezza.
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Quando Moon è in forma, quando si è messa in testa di conquistarvi, può accendersi ovunque. A me piace che a tutti piacciano i suoi scherzi così come a me. Sono orgoglioso.
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Non accenno alla mia teoria che lei si sia innamorata di lui, nel caso mi dica che è vero. Preferisco pensare di essere stupido e di inventarmi storie che mi fanno stare peggio.
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“Viviamo nel presente, no? Tu e io?”
“Non allo stesso modo. Crediamo di essere spontanei, ma stiamo solo proiettando quello che vorremmo essere. Con Daniel, vivo e basta. Non faccio proiezioni”.
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Credetemi, non avere un’ossessione ti rende quasi fissato con l’idea di averne una. Robe da pazzi.
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La morte di Moon ha spinto noi vivi in un universo parallelo. Non ci parliamo; galleggiamo in giro come grassoni derelitti, pescando a casaccio in questo mare di sguardi espressivi.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Non è un brutto libro, anzi, è scritto abbastanza bene ed è molto scorrevole, anche grazie a capitoli brevi se non fulminanti e continui salti temporali, eppure non mi è piaciuto granché, sicuramente avrebbe colpito molto di più mio cugino di 17 anni.
E per favore, lasciamo stare Salinger e il giovane Holden (rif. quarta di copertina).