Dante’s Speeches VI – Ecco l’agnello di Dio…di Wormholeseeker La triade pasquale è finalmente alle spalle; il cervello è annegato in mezzo ai grassi insaturi dell’agnello e dei crostini toscani, alla faccia degli animalisti che immancabilmente polemizzano guizzanti su tutti i giornali in questi giorni di naturale tensione mangereccio-carnivora… Cazzo si mangeranno loro!? Che si metteranno mai ai piedi (forse scarpe di teflon prodotte in fabbriche che inquinando uccidono più animali di quelli che ci vorrebbero per fare un paio di scarpe di pelle!)!? Sarà che a Pasqua dobbiamo tutti espiare le nostre colpe e che quindi risulta fisiologico il proliferare di questi flagellanti dell’era moderna, ma a tutto c’è pur sempre un limite come diceva il mio professore di analisi. Gli spazi televisivi sono traboccanti del faccione sazio e ben pasciuto di questo nuovo papa pseudo-nazista (non fosse altro per quella pronuncia crucca che fa tanto capitano delle SS) che si scaglia contro i “mali” della nostra cara civiltà occidentale: opulenza, pigrizia, sfruttamento della prostituzione, pedofilia, edonismo etc etc…Ma a cosa servono queste ramanzine sparate sulla folla più per dovere istituzionale che per una reale tensione morale!? A cosa servono queste parole emesse dalla bocca di un uomo che si presenta alla folla belante con un involucro tutto oro e lustrini, icona dello sperpero e del lusso più inutile!? La forma è ben diversa dalla sostanza e sorprende l’ingenuità con cui si tenta di camuffare la dicotomia…sorprende l’incrollabile volontà di credere a tutto, ma proprio a tutto senza una minima capacità critica, un dubbio, un interrogativo. Permettiamo a questo stuolo di porporati di metter bocca su qualsiasi argomento, attribuendo alle loro parole un’autorità che mai come in questo caso sembra caduta dal Cielo! Ma che cazzo ne può sapere Ruini del sesso, dell’amore, delle cellule staminali, della contraccezione, dei traumi legati a un aborto, dell’AIDS, dell’omosessualità, delle coppie di fatto e di tante altre amenità di cui puntualmente si riempie la bocca!? Assegnare un qualsiasi fondamento ai suoi discorsi è come chiedere a un meccanico di ripararti il frigorifero: semplicemente non è il suo campo. Per carità, ognuno deve sentirsi libero di esprimere le proprie idee, ma non mi sembra il caso di assecondare i deliri di un folle solo perché si nasconde dietro a una tonaca! Altrimenti il rischio è quello di provocare catastrofi e genocidi come quello che avviene nei Paesi cattolici del terzo mondo anche per colpa della Chiesa: milioni di bambini contagiati dall’HIV, perché porca puttana non si può certo usare il preservativo per prevenire la trasmissione delle malattie veneree, o che muoiono di fame perché per controllare le nascite l’unico mezzo consentito è l’astinenza! Ma insomma, non vi pare che sia giunto il momento di liberarsi da questo baraccone di parassiti ciarlatani che per mantenere il proprio status non si curano affatto di preoccuparsi delle conseguenze delle loro stupide teorie!? Siamo uomini non animali: non abbiamo bisogno di un capobranco per sopravvivere, non abbiamo bisogno degli insegnamenti di chi per pavidità ha rinunciato alla vita e si è barricato dietro il solido portone di una parrocchia…
Mi sono rotto il cazzo della categoria degli indecisi…Gli indecisi, chi sono costoro!? Quelli che non sanno se la mattina per fare colazione sia meglio un cornetto alla crema o uno integrale (che il colesterolo è una bestia sempre in agguato nell’ombra); quelli che non sanno se acquistare un bel 4×4 per fare tre metri all’ora in città asfittiche o una smart da 16000€ 1metrox1metro che fa i 140 e consuma come un elicottero; quelli che c’hanno la partita IVA e non sanno se sia meglio denunciare un guadagno minimo o buttarsi nel dorato mondo degli evasori totali; quelli che la sera si dimenano tra un Vespa formato guelfo e un Mentana con la faccia neutra che fa finta di stare in mezzo e nel frattempo si intasca il lauto stipendio pagato dal cumenda coi soldi che ha fregato allo Stato in anni di attività illecite; quelli che ipocritamente si dichiarano cattolici e intanto si dibattono come pesci nel fango tra una sbirciata alle gonnelline primaverili delle compagne di classe delle figlie e una prostituta da 500€ (che la professionalità ci vuole cazzo!); quelli che votano il profeta di Ponte di legno e intanto assumono in nero decine di immigrati clandestini che tanto sono merce a buon mercato e quando rompono i coglioni possiamo sempre rimandarli là da dove sono venuti oppure sparargli un colpo in testa perchè i giornali e i telegiornali di partito non ne parlano visto che i tempi dell’etere sono intasati dalla nuova troia in affitto di Briatore o dalle previsioni del tempo (c’è sempre qualche perturbazione anomala in arrivo!); quelli che si sposano in chiesa e poi non sanno se tradire la moglie con la sua migliore amica o con una di passaggio (che fatica però rimorchiarsi una di passaggio!) tanto poi ci penserà il prete di fiducia a mondarli da tutti i peccati per farli entrare immacolati nel regno dei cieli; quelli che non sanno se fare i comunisti fino in fondo oppure godere, con parsimonia!, dei dolci frutti del capitalismo post guerra fredda; quelli che dicono che è giusto che tutti paghino le tasse ma che loro non possono farlo altrimenti chiuderebbero la baracca; quelli che non sanno se fare le finte zecche col culo parato dai soldi del paparino o dichiararsi apertamente per quello che sono: viziati egocentrici atarassici; quelli che c’hanno la divisa da agente immobiliare col vestito in tiro gessato, le scarpe di camoscio color merda e l’immancabile cravattone rosa elettrico; quelli che la divisa ce l’hanno per davvero e all’ombra di papà Stato fanno i parassiti di mestiere con folta schiera di familiari al seguito; quelli che vedono nel papa l’archimandrita che li condurrà all’ovile dell’abbondanza al riparo dai dubbi, le domande, i vaffanculo del datore di lavoro del tuo contratto a progetto, le sofferenze morali, le domeniche apatiche senza il buon dio su misura che ti occupa il tempo; quelli che davanti alla banale domanda dell’ultimo referendum sulle staminali piazzano una bella croce sul no e si rifanno le tette, gli zigomi, le cosce perché va bene la scienza, va bene il progresso ma cazzo gli embrioni non si toccano meglio lasciarli nel surgelatore per altri diecimila anni…
Insomma una bella categoria questi “indecisi”, ma a pensarci bene, a pensarci proprio bene, mi sembrano un insieme un po’ troppo esteso questi “indecisi”…a pensarci bene mi sembrano più o meno sui 56 milioni questi “indecisi”…o forse 250 milioni… o forse un miliardo persona più persona meno. A pensarci bene sarà proprio il caso di smetterla con questa mania tutta umana di colonizzare altri pianeti; magari da qualche parte nello spazio, madre natura avrà creato qualcosa di meglio di questi sgraziati quadrupedi che qualche migliaio di anni fa si sono messi in testa di camminare.
Il mento appoggiato alla mano, fisso stupidamente lo schermo del pc della mia stanza….come se attendessi che un coniglio si catapultasse fuori dallo schermo per togliermi questa mano dallo stomaco…una mano estranea eppure così familiare…le dita stringono a un ritmo intermittente…non è un dolore, non è fisico, ma lo è…non trovo una definizione in cui circoscrivere questa scomoda sensazione…ne conosco la causa però; e la conosco così a fondo che potrei descriverla fino al dettaglio molecolare…una distonia tra il simulacro che si ha di sé nella propria mente e quello che realmente si è..una mancata convergenza tra le aspettative che si nutrono nei propri confronti e la reale capacità di assecondarle; la presunzione di considerarsi molto al di sopra di quel meschino essere che siamo…perché in sostanza il problema è tutto qui: provate a chiedere a moosbrugger se davvero pensava di essere un assassino quando uccideva…Musil risponde semplicemente con un eufemismo: in realtà credeva di essere un “liberatore”…e con un gioco di parole usa e getta tutto trova un suo apparente equilibrio, un’eterna giustificazione a tutte le proprie nefandezze…lì comoda e servita su un piatto fumante. Il punto è che se si hanno occhi per vedere ci si accorge del gioco, ma questo non significa necessariamente che si sia in grado di porvi termine ed è proprio allora che la mano comincia a stringere…fino alla prossima droga!
DANTE’S SPEECHES – III - L'Eautontimorumenos
Da settimana prossima il blog avrà un collaboratore: wormholeseeker. Direttamente da Roma, Caput Mundi, potrete leggere un appuntamento settimanale (ammesso non si venga alle mani dopo la puntata pilota, nonostante il curatore abbia carta bianca) dal titolo DANTE’S SPECHEES.