Il megalomane è uno che dice a voce alta ciò che ognuno pensa di sé nel suo intimo.
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La saggezza consiste nel lasciare le cose come stanno. Ogni volta che ho cercato di porvi rimedio, mi sono trovato peggio, a causa di complicazioni impreviste e per la verità imprevedibili, inerenti a ogni cambiamento, anche se in meglio.
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22 ottobre. Le due del mattino. Torno dalla mia solita passeggiata intorno al Luxembourg. Accesso di ??? Il Niente come base di tutto, la fondamentale non realtà del mondo, e persino degli affetti. Che cos’è un essere? Come si può chiamare un essere una figura inevitabilmente votata alla rovina, totalmente instabile e fragile? No, non c’è niente a cui aggrapparsi, da nessuna parte. E’ mai possibile che valiamo così poco? Sì, è possibile. Guardo al letto come all’unica via d’uscita. Dobbiamo ricadere nell’incoscienza, ritornare all’epoca in cui ancora non esistevano i quesiti, non esisteva l’uomo, il più grosso errore della natura.
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Un falso problema, chiamiamo così un problema che ha smesso di interessarci.
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5 novembre. Tenere un diario significa prendere abitudini da portinaia, notare delle inezie, soffermarvisi, dare troppa importanza a quel che vi capita, trascurare l’essenziale, diventare uno scrittore nel senso peggiore della parola.
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Si desidera la morte soltanto quando si sta abbastanza bene; al minimo accenno di malattia la si teme.
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Essere “disonorati” - benissimo. Ma davanti a chi? Quando ci si sente soli di fronte a tutti, si può perdere l’onore solo davanti a se stessi, per se stessi; non si riconosce agli latri il ruolo di giudici.
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3 novembre. L’idea che esista un dio, e che risponda se gli si chiede aiuto, è talmente straordinaria che da sola può fare le veci di una religione.
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E’ impossibile avere una virtù senza il vizio che le corrisponde.
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Se un’amicizia che dura da anni finisce, si deve accettarlo senza amarezza; era destinata a finire un giorno o l’altro. Ricordiamoci soltanto di quello che è stata, non della fine che ha fatto!
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Mi sarebbe immensamente più facile vivere senza un’ombra di fede che senza un’ombra di dubbio. Il dubbio che distrugge, il dubbio che nutre…
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None esiste sensazione falsa.
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Alla gente interessa soltanto ciò che nascondiamo.
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Finché non farò qualcosa che mi riabiliti ai miei occhi, mi porterò addosso per giorni questi umori acidi, questi sarcasmi automatici, questa desolazione in cui campeggia la mia ispirazione vacante, e la perdita del mio orgoglio. C’è in me qualcuno che mi ha abbandonato.
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Il desiderio di gloria non è che una delle espressioni più sottili della sete di potere.
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Ogni essere emerge da non si sa dove, lancia il suo piccolo grido e scompare senza lasciare traccia.
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Le mie affinità con la mente ebraica. Gusto della derisione, una certa tendenza all’autodistruzione, ossessioni malsane; aggressività; malinconia temperata o aggravata dal sarcasmo, a seconda del momento; compiacimento nella profezia, sensazione di essere una vittima, sempre, anche negli attimi di felicità.
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Soltanto gli uomini posseduti da una grande ambizione fanno grandi cose, perchè concentrano tutta la loro energia su un solo punto. Sono degli ossessionati incapaci di dispersione, di negligenza, di disinvoltura.
… Io sono un ossessionato che appartiene alla categoria dei distratti. Questo il segreto della mia inefficenza.
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Comprendere significa cogliere con l’immaginazione ciò che si nasconde dietro una frase, una poesia, una melodia, capire quanti sforzi ci sono voluti per concepirla.
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In questi cinque giorni all’aria aperta, ho verificato ancora una volta che ero fatto per condurre una vita sana, in mezzo alla “natura”. L’ambizione mi sfibra, la competizione mi inasprisce. Il contatto con l’uomo risveglia i miei lati peggiori. C’è stato un tempo in cui credevo alla potenza. Ed è un vecchio sogno che non mi ha del tutto abbandonato. Inconsciamente continuo a desiderare di diventare qualcuno. Finché andrà avanti così, sarò sempre lacerato, roso, insoddisfatto. La pace presuppone la sconfitta dell’ambizione, l’aspirazione appassionata all’anonimato.
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Nella vita la cosa più terribile è non cercare più.
