“La scena perduta” di Abraham B. Yehoshua
La scena perduta
di Abraham B. Yehoshua
– Einaudi -
(traduzione di Alessandra Shomroni)
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- Anche lei si occupa di cinema?
- No, per carità, non ha nessun legame con l’arte. Ha una mente sana, equilibrata.
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Moses, da quando si è separato dalla moglie parecchi anni fa, è cauto nel riferire particolari di carattere personale, per non correre il rischio di svelare debolezze di cui lui stesso è all’oscuro.
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- Lei non è cristiano? – Per un attimo donna Elvira appare confusa, ma subito si riprende, rammentandosi della corretta identità del regista israeliano. Tuttavia insiste: – Va bene, non è cristiano, ma perché non è credente?
- Dio mi ha fatto così, – proclama Moses con aria trionfante spalancando le braccia in un gesto di impotenza, – e io non ho né la forza né l’autorità di cambiare ciò che lui ha stabilito.
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Se ultimamente la invita a unirsi di tanto in tanto ai suoi viaggi non lo fa con uno sguardo al domani, ma piuttosto per un debito verso il passato.
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- Chi più di lei può sapere che l’arte non conosce limiti?
- È vero, non ne conosce. Ma forse non ne ha nemmeno bisogno.
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Postilla squisitamente PERSONALE
Un regista quasi a fine carriera accetta di partecipare ad una retrospettiva in Spagna sulla sua opera. Giunto sul luogo scopre però che solo i suoi primissimi film ne faranno parte, quelli nati dalla collaborazione con il suo storico sceneggiatore, nonché amico, prima che il loro rapporto e le loro carriere si dividessero bruscamente e definitivamente. Accompagnato da un’attrice che è stata donna e amante di entrambi, seppur in modi molto differenti, questo viaggio diventerà l’occasione per uno sguardo sul suo passato, i suoi errori e sul presente che gli rimane.
Se non straordinario è comunque un buon romanzo quest’ultimo di Yehoshua, certo non ai livelli de “Il signor Mani” (l’unico altro suo che ho letto), dall’ottima partenza e che se ha un difetto molto evidente, è quello purtroppo di perdere un po’ di smalto nella seconda parte, senza così riuscire a capitalizzare appieno quanto fino a lì costruito.