L’altra sera in visione:
Blue velvet di David Lynch
 
Devo ammettere che non so sbilanciarmi su questo film, l’unica cosa che posso dirvi è che si notano i tratti, molto più e meglio sviluppati nei lavori successivi, dell’opera “lynchiana”. Compreso nel commento precedente anche il grande Angelo Badalamenti. 
 
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  1. 18 gennaio 2005 a 10:28 | #1

    non sai sbilanciarti???cazzo nel pomeriggio ti mando la mia tesina su Blue Velvelt!

  2. 18 gennaio 2005 a 11:25 | #2

    Capolavoro sublime. Eh, e poi c’è Isabella Rossellini (sospiro).

  3. 18 gennaio 2005 a 12:24 | #3

    preferisco Twin Peaks…

  4. utente anonimo
    18 gennaio 2005 a 12:47 | #4

    l’hai visto the eraserhead?
    dopo aver visto quello proprio non si può non shbilanciarsi…
    =D

  5. 18 gennaio 2005 a 14:36 | #5

    X Bando: d’accordo con te (come già detto nel post). I lavori successivi mi sembrano migliori e più “focalizzati” sulle visioni di Lynch.

    X ob1: è l’unico che mi manca!!

  6. utente anonimo
    18 gennaio 2005 a 14:48 | #6

    se mi maili il tuo indirizzo vedo di shpedirtelo in divx – non so come non so quando so solo che magari prima o poi te lo shpedishco sul serio.

  7. 18 gennaio 2005 a 17:32 | #7

    come si chiama il film di lynch focalizzato sulla storia di un anziano che attraversa l’america su un tosaerba? thanks

  8. 18 gennaio 2005 a 17:37 | #8

    Una storia vera!

  9. 18 gennaio 2005 a 17:58 | #9

    ueh ueh ueh qui si nomina Dio invano…..attenti che vi controllo…

    delicious
    (quello del primo commento ero io…)

  10. utente anonimo
    18 gennaio 2005 a 18:34 | #10

    che peso che delicious!

  11. utente anonimo
    18 gennaio 2005 a 20:29 | #11

    che presa per il culo. una storia vera.

  12. utente anonimo
    18 gennaio 2005 a 20:33 | #12

    5 stelline solo per Richard Farnsworth

  13. utente anonimo
    19 gennaio 2005 a 9:40 | #13

    smartolin

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