da “Poeti Africani Anti-Apatheid vol. 2” – Edizioni Dell’Arco


 


Presa di coscienza di Agostino Neto


 


La paura nell’aria


 


Ad ogni angolo di strada


Le sentinelle dallo sguardo incendiario vegliano


In ogni casa


Ci si affretta a cambiare le serrature delle Porte


Ed in ogni coscienza


Ribolle la paura di ascoltarsi


 


La storia nuovamente si ripete


La paura nell’aria!


Succede che io


umile creatura


ancora più umile della mia pelle nera


Rimescoli l’Africa


dentro di me


Ad occhi asciutti.


 


*


 


Parlando ai suoi carcerieri di Solomon Mahlangu


 


Non meravigliatevi se sorrido


anche nei momenti di angoscia


Non dispiacetevi se mantengo


dritta la mia colonna vertebrale


in questa tana sinistra


in questa tomba fatta a misura


io sono un uomo libero


Nel vostro campo di lebbrosi


Rimango un uomo puro


Non fatevi dunque domande sul mio sguardo


acuto, il mio sguardo insanguinato


è nato da verità vissuta


 


Questo corso d’acqua,


Questa fontana di vita svuotata


Temporale di difficoltà prima ammassate poi allontanate


nate da una nauseabonda incertezza


portano spine che pungono la mia anima


fredda tortura


che indurisce il mio essere


che fa saltare il mio cervello.


 


*


 


Io sono l’esiliato di Klaus Maphepha


 


Sono l’esiliato


il giramondo


(il trovatore


checchè se ne dica)


Sono gentile, calmo


e camminando con passo sognatore


assorto nella pianificazione,


Sono cortese sino al servilismo.


Ma lamenti riempiono gli alveoli del mio cuore


E nella mia testa


dietro i miei occhi tranquilli


Sento le urla e le sirene.

 
Tag:
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...