da “Il senso segreto delle cose” di Lawrence Ferlinghetti – minimumfax
Sintonizzati su un raga
allo stereo
e accendi TV Morte
senza audio
…
l’ombra in lutto per se stessa
si ritrae in se stessa
nei penosi possedimenti della morte
*
Non ho capito cos’era & sono tornato indietro
& non ho capito lo stesso
…
Mentre mi procuro le mie paranoie
per portarmele in giro & in giro:
davvero tormentato
da quest’affare dell’osservazione
Non si ferma mai
continua & continua & continua
…
mi hai detto che la vita era qui
al self-service di Bickford
meglio che di là dalla strada
nella biblioteca di Harvard
dove passo il pomeriggio
a osservare chi legge
a osservare i libri
a osservare le osservazioni degli altri
…
mi affretto e vedo fin troppo chiaro
altre mille cose con occhi nuovi
da scrivere
*
con il proprio cuore per guru
ogni uomo favola di se stesso
*
la Penna in equilibrio sul Nulla. Niente da dire e troppo poco con cui dirlo.
grazie per il linkaggio!!!
cambiamento anche per me.
forza ragazzi!
figurati, da me ieri un disastro…