da “Il senso segreto delle cose” di Lawrence Ferlinghetti – minimumfax

 

Sintonizzati su un raga

allo stereo

e accendi TV Morte

senza audio

l’ombra in lutto per se stessa

si ritrae in se stessa

nei penosi possedimenti della morte

 

*

 

Non ho capito cos’era & sono tornato indietro

& non ho capito lo stesso

Mentre mi procuro le mie paranoie

per portarmele in giro & in giro:

davvero tormentato

da quest’affare dell’osservazione

Non si ferma mai

continua & continua & continua

mi hai detto che la vita era qui

al self-service di Bickford

meglio che di là dalla strada

nella biblioteca di Harvard

dove passo il pomeriggio

a osservare chi legge

a osservare i libri

a osservare le osservazioni degli altri

mi affretto e vedo fin troppo chiaro

altre mille cose con occhi nuovi

da scrivere

 

*

 

con il proprio cuore per guru

ogni uomo favola di se stesso

 

*

 

la Penna in equilibrio sul Nulla. Niente da dire e troppo poco con cui dirlo.

  1. 12 ottobre 2004 a 9:27 | #1

    grazie per il linkaggio!!!

    cambiamento anche per me.

    forza ragazzi!

  2. 12 ottobre 2004 a 9:34 | #2

    figurati, da me ieri un disastro…

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