“I vagabondi del Dharma” di Jack Kerouac
I vagabondi del Dharma
di Jack Kerouac
- Mondadori -
Un mattino splendido, rosse incontaminate sciabolate di sole che scendevano di sopra la collina e trafiggevano oblique gli alberi gelidi come la luce di una cattedrale, e le brume che salivano per incontrare il sole, e tutt’intorno il gigantesco segreto fragore di torrenti precipiti probabilmente con veli di ghiaccio nelle pozze.
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Mi bruciava nel profondo la triste storia di dover rinnegare la realtà.
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Il silenzio era un fragore assordante.
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Su, oltre il bagliore arancione del nostro fuoco si vedevano immensi sistemi di incalcolabili stelle, soli singoli, e bassi grappoli luminosi come Venere, oppure vaste Vie Lattee incommensurabili alla comprensione umana, tutte gelide, blu, argento, ma il nostro mangiare e il fuoco erano color di rosa e dolcezza.
Postilla squisitamente PERSONALE
Letto anni, quelli che riprendendolo in mano sembrano tanti, fa.
Uno dei suoi migliori.
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