Sillogismi dell’amarezza
di E.M. Cioran
– Adelphi - 
 
In un mondo senza malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare.
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Senza i dubbi che abbiamo su noi stessi, il nostro scetticismo sarebbe lettera morta, inquietudine convenzionale, dottrina filosofica.
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La storia delle idee è la storia del rancore dei solitari.
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Solo gli spiriti superficiali si accostano a un’idea con delicatezza.
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Annoiarsi è masticare tempo.
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Fra la Noia e l’Estasi si svolge tutta la nostra esperienza del tempo.
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Il pessimista deve inventarsi ogni giorno nuove ragioni di esistere: è una vittima del “senso” della vita.
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E’ facile essere “profondi”: basta lasciarsi sommergere dalle proprie tare.
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Le “fonti” di uno scrittore sono le sue ignominie: colui che non ne scopre dentro di sé, o che vi si sottrae, è destinato al plagio o alla critica.
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Niente inaridisce una mente quanto la ripugnanza a concepire idee oscure.
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Ben prima che fossero nate fisica e psicologia, il dolore disintegrava la materia, e la pena l’anima.
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Vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi.
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Mille anni di guerra hanno consolidato l’Occidente; un secolo di “psicologia” lo ha ridotto allo stremo.
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Uno scetticismo che non contribuisca alla rovina della nostra salute è soltanto un esercizio intellettuale.
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Gli avvenimenti – tumori del Tempo…
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Nel pessimista si accordano una bontà inefficace e una cattiveria inappagata.
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Hai sognato di incendiare l’universo, e non sei neanche riuscito a comunicare la tua fiamma alle parole, ad accenderne una sola!
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Si scopre un sapore ai propri giorni soltanto quando ci si sottrae all’obbligo di avere un destino.
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Ancor più che una reazione di difesa, la timidezza è una tecnica, infinitamente perfezionata dalla megalomania degli incompresi.
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L’ambizione di ciascuno di noi è di sondare il Peggio, di essere il profeta perfetto. Ahimè, sono tante la catastrofi alle quali non abbiamo pensato.
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A che pro disfarsi di Dio per ricadere in se stessi? A che pro questa sostituzione di carogne?
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Sperare significa smentirel’avvenire.
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L’arte di amare? E’ il saper unire a un temperamento di vampiro la discrezione di un anemone.
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All’interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.
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Con le tue vene cariche di notti, non hai un posto fra gli uomini più di quanto lo abbia un epitaffio in mezzo a un circo.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Da queste parti Cioran quasi si venera, quindi sarebbe bene leggere anche una sua lista della spesa, però questo libricino, che è stato tra i suoi più letti, mi è sembrato leggermente sottotono rispetto a tante altre sue prove molto ben più riuscite.
 
  1. utente anonimo
    20 ottobre 2009 a 11:38 | #1

    ..ma allora..la Consoli e il Venuti quando parlavano di Estasi e Noia citavano Cioran? Incredibbile..

  2. 20 ottobre 2009 a 13:36 | #2

     @anonimo/a – hmmm…. 

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