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“Il testimone” di Il’ja Mitrofanov

mitrofanov “Il testimone” di Il’ja MitrofanovIl testimone
di Il’ja Mitrofanov
– ISBN Edizioni -
 
“Come va la vita?” gli chiesi. “Come vuoi che vada?” rispose. “Il vecchio ormai non esiste più, e il nuovo, lo sai anche tu, lo stiamo ancora costruendo” rimase un po’ in silenzio, scosse la testa: “Ah-h-h! Diceva bene mio padre: sono sempre gli stessi gamberi, dentro a un altro sacco…”
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Le lettere non hanno più quel tono di comando, sono proporzionate, come una bella pettinatura, sembrano fatte più per convincere. Convincere di che cosa – non si può capire: il sole e la pioggia si sono mangiati le parole.
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E’ tutta questione di pratica e di fiuto. Le persone non sono come granelli di sabbia – tra loro sono tutte diverse. Solo in una cosa si assomigliano. Amano se stesse. Anzi, per essere più precisi, la propria immagine riflessa nello specchio. Per tutta la vita ho tagliato capelli dalle teste degli altri, e non ho visto nessuno che non si specchiasse compiaciuto. Chiunque si sieda sulla mia poltrona – curvo, gobbo, pelato o con la testa coperta di capelli ispidi come un istrice – appena lo avvolgo nella mantellina, comincia a girare il collo, si esamina con cura. Di fronte e di profilo. Si volta di qua, si volta di là, appoggia la lingua agli angoli della bocca, si liscia i capelli con la mano. Guardate che bell’uomo che sono! Uno spettacolo della natura, una meraviglia del creato…
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Solo con l’affetto si può arrivare al cuore. E arrivare al cuore si deve.Si deve sentire compassione per gli esseri umani.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Una “lucida testimonianza” su quanto le differenze razziali o regionali posso essere d’aiuto o meno in situazioni di estrema difficoltà. Una “lucida testimonianza” su quanto la guerra e il potere vadano di pari passo con il sopruso e l’insensatezza.
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