Tutto può cambiare
di Jonathan Tropper
– Garzanti -
 
Ecco cosa succede. In un freddo venerdì sera ti trovi in un bar con i tuoi due migliori amici, sentendoti inferiore a loro e senza speranze perché uno, Jed, è l’inoppugnabile stallone e l’altro, Rael, è sposato da poco e si è unito a noi solo per nostalgia, per crogiolarsi nella totale irrilevanza di tutto. Quindi uno non ha niente in gioco e l’altro non ha niente da dimostrare, invece tu sei lì nel mezzo con un sacco di roba in gioco e tutto da dimostrare, e nessuna prospettiva concreta di successo. Sono trascorsi otto mesi dalla tua ultima relazione, sei mesi da quando hai fatto un qualsiasi tipo di sesso, ed è stato del genere disperato; stai cominciando a sentirti invisibile nella Grande Città e brami di poter tornare al tuo paesino natale, dove tutto era molto più facile e le ragazze molto più avvicinabili, molto meno spossate. Solo che non provieni da un paesino bensì, nella migliore delle ipotesi, da uno scialbo sobborgo di qui, e non esiste alcun luogo in cui tornare, così dovrai semplicemente tenere duro, superare la tua paura di un rifiuto e trovare qualcuno che chissà come scorgerà quella certa cosa in te, che nemmeno tu riesci a scorgere ma che sai essere là, quella certa cosa che ti farà sembrare un valido investimento e che indurrà una donna a portarti a casa per scambiare fluidi corporei e poi racconti e poi segreti, nella speranza di trovare un amore capace di colmarvi entrambi fino al punto in cui potrete smettere di cercarlo.
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Quando cominci a invidiare alle persone il loro esaurimento nervoso, forse è tempo di esaminare la tua vita con un po’ più d’attenzione.
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“Sapevo che avresti risposto di no”, ammise.
“Meno male. Sai che odio deludere le persone.”
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Classifico perennemente l’ampio ventaglio dei vari tipi di sesso esistenti. Sesso da Nuovo Partner (basilare e sempre divertente), Sesso sotto la Doccia (più difficile, sotto il profilo tecnico, di quanto non appaia sul canale Cinemax), Sesso Amici Platonici in Periodo di Magra (l’equivalente sessuale della razioni d’emergenza), Sciatto Sesso Ubriaco (si spiega da sé), Sesso in Hotel (sporca pure quanto vuoi, visto che non sarai costretto a pulire tu) e Sesso al Risveglio (tassativamente vietati i baci con la lingua), per citarne solo alcuni. Quando si tratta di sesso, il mio teenager interiore ha praticamente campo libero.
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Come sempre, sta giudicando il successo solo in base al livello di drammaticità generato, non al risultato concreto. Immagino che non dovrei davvero aspettarmi niente di più da qualcuno per cui il viaggiare è sempre stato notoriamente più gratificante del giungere a destinazione.
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“Cosa?” chiede passandosi le dita tra i capelli, imbarazzata.
“Cosa cosa?”
“Cosa stai guardando?”
Se potessi essere sincero direi che sto cercando dei difetti. Perché è questo che fai quando sei innamorato di qualcuno di cui non vuoi essere innamorato. Cerchi imperfezioni nella sua pelle, anomalie nei suoi tratti. Ti immagini come invecchierà, dove il tempo lo ossiderà. Cerchi di vederlo da angolazioni inclementi, di individuare una dose di goffaggine laddove le membra si uniscono al tronco. Cerchi queste carenze con un’aria di disperazione, pronto a rivendicare qualsiasi cosa tu riesca a trovare, a ingigantirla in modo grottesco nella tua mente e, così facendo, liberarti.
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Amo quel sorriso e la sensazione di esserne insieme la causa e l’effetto.
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Non reagisco mai ai baci con cui mi saluta, ma ogni volta che mene dà uno mi accorgo di averlo aspettato, e viene ricevuto con molta più consapevolezza di quanto non ammetterò mai.
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… quando lei mi appoggia la guancia sulla spalla, queste combaciano perfettamente, come se ciascuna fosse stata creata specificatamente per adattarsi all’altra, un set coordinato.
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Sì, Non perché abbia bisogno di lei ma perché la sua offerta sottolinea l’intimità che esiste tra noi e, visto che sono un idiota, quel causale riconoscimento mi entusiasma persino se so che non legittima in alcun modo gli altri miei sentimenti, quelli segreti. Per un attimo riesco a fantasticare di vivere in un mondo dove sarebbe del tutto logico che Tamara mi accompagnasse dal medico. E’ sempre stata molto selettiva, addirittura avara, nel dispensare il proprio affetto, il che rende doppiamente piacevole riuscire a scalare le mura e varcare le porte della fortezza della sua premura.
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La mia mente ottenebrata non è in grado di esaminare la complessa stratificazione di questo tradimento ubriaco, così scelgo di scordarmene. Le conseguenze sono un concetto da sobri.
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Non sai mai quando potrebbe essere l’ultima volta che fai l’amore con qualcuno, altrimenti presteresti più attenzione.
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Sto fissando l’armonica architettura del suo viso, sempre così miracolosa ai miei occhi, e soltanto ora, finalmente, mi colpisce con forza la dolorosa consapevolezza di averla persa, la morte di noi due come coppia, ed è come restare a guardare impotenti mentre la propria casa viene divorata dalle fiamme, con dentro i ricordi accumulati durante tutta una vita.
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Qualche giorno dopo, il mero vuoto della mia vita è sbalorditivo, un vuoto che non è semplicemente l’assenza di cose ma una presenza reale a gravosa di per sé, incastrata da qualche parte dietro la mia gola, nel punto in cui la colonna vertebrale incontra il cranio. C’è un determinato tipo di persona, una persona in grado di attingere a vaste risorse interiori, che confiderebbe la mia situazione attuale una splendida opportunità, una chance di ricostruire la mia vita, applicando tutta la saggezza appresa grazie agli errori passati per creare qualcosa di pulsante e nuovo, una vita semplificata in cui ci sarà posto solo per i rapporti più sinceri, le motivazioni più autentiche. Io non sono affatto quel tizio. Somiglio maggiormente a colui per il quale si addestrano nell’arte dell’autodifesa subacquea i bagnini addetti al salvataggio, il tizio che mulina violentemente le braccia per il panico, incapace di distinguere il pericolo dalla salvezza. Non ho posti dove andare, niente da fare e nessuno da vedere. Sono diventato una nullità, e l’unica prova che ho del fatto di non esser scomparso è che probabilmente, in tal caso, non mi sentirei così di merda.
 
Postilla squisitamente PERSONALE
Non diventerà di certo un classico della letteratura del terzo millennio, però questo è una gran bel romanzo. Tropper ha una scrittura asciutta e precisa, senso del ritmo, caratterizza molto bene i suoi personaggi e crea una storia interessante e perfettamente centrata su suoi temi principali, con tratti a volte ironici.
Consigliato!
 
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  1. 12 novembre 2011 a 22:21 | #1