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“Mattatoio N.5″ di Kurt Vonnegut

 Mattatoio N.5 di Kurt VonnegutMattatoio N.5
di Kurt Vonnegut
- Feltrinelli -

Le ore non passavano mai. Qualcuno giocava con gli orologi, e non solo con gli orologi elettrici, ma anche con quelli a molla. La seconda lancetta del mio orologio ebbe uno scatto, e passò un anno, poi ebbe un altro scatto.
Non c’era niente da fare. Come abitante della Terra, dovevano credere a tutto quello che dicevano gli orologi… e i calendari.
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Il corridoio era tutto zebrato di ombra e luce lunare.
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Billy Pilgrim dice che l’universo non è, agli occhi dei tralfamadoriani, una distesa di punti luminosi. I tralfamadoriani sono in grado di vedere dov’è stata ogni stella e dove sta andando, sicché i cieli, per loro, sono pieni di sottili spaghetti luminosi. E i tralfamadoriani non vedono gli esseri umani come creature a due gambe. Li vedono come grandi millepiedi: “con gambette da bambini a un capo e gambe da vecchi all’altro”, dice Billy Pilgrim.
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Uno dei principali effetti della guerra è, in fondo, che la gente è scoraggiata dal farsi personaggio.
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O’Hare aveva con sé un taccuino, e sul dorso del taccuino c’erano le tariffe postali, le distanze aeree, l’altezza di montagne famose e altri dati importanti. Stava cercando la popolazione di Dresda, che nel taccuino non c’era, quando si imbatté in questo brano che mi fece leggere:
Ogni giorno nascono in media 324.000 bambini. Lo stesso giorno muoiono in media, di fame o per malnutrizione, 10.000 persone. Così va la vita. In più, 123.000 persone muoiono per altre cause. Questo ci lascia un attivo di circa 191.000 persone. Il Population Bureau prevede che prima dell’anno 2000 la popolazione totale della Terra, raddoppiandosi, arriverà a 7.000.000.000 di unità.
“Immagino che tutti vorranno avere la loro dignità” dissi.
“Credo anch’io” disse O’Hare.

Postilla squisitamente PERSONALE
Un libro che parla della guerra in modo inaspettato, un modo mai letto. Nessuna conclusione di fatto, solo una fanta-scientifica opera di Kilgore Tr… ops! Kurt Vonnegut.
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