da “I fiori blu” di Raymond Queneau



Io non credo, -disse stern- ma non impedisco agli altri di credere.
*
La via è libera, ricomincia il traffico, i curiosi vanno a curiosare altrove, i passanti ripassano, mantenendosi rari ma qualificandosi come notturni.
*
Sta’ attento con le storie inventate. Rivelano cosa c’è sotto. Tal quale come i sogni.
*
Ci sono sogni che si snodano come incidenti senza importanza, cose che nella vita ad occhi aperti neppure se ne riterrebbe il ricordo, eppure ti occupano al mattino quando li afferri mentre si spingono in disordine contro la porta delle palpebre. Avrò sognato?



Postilla squisitamente PERSONALE:
ovvero come sviluppare una trama ad intreccio… dilettatevi anche con “Esercizi di stile”, divertente quanto arguto passatempo.








 
Tag:
  1. 28 novembre 2003 a 0:50 | #1

    che bello “i fiori blu”… io l’ho comperato perchè una sera ero a casa di mia morosa, lei dormiva con la testa sulle mie gambe. io guardavo un film, non mi ricordo cosa. ad un certo punto ha aperto gli occhi e nel dormiveglia ha detto “i fiori blu” e poi s’è rimessa a dormire. il giorno dopo vado in libreria e vedo il libro… l’ho preso! bello, sarà perchè era sua la traduzione in italiano, ma… sa terribilmente (e piacevolmente) di calvino!

  2. 28 novembre 2003 a 9:33 | #2

    Sì Sì “Calvinesco” o forse è Calvino ad essere “Queneauesco” ?

  1. Nessun trackback ancora...