CARTOMANZIA PER PRINCIPIANTIEsci dall’ufficio, dopo sette ore e mezza di lavoro, in cui sei stato produttivo al massimo per la metà, il resto dove sia finito non lo sai bene, ma non ha comunque molta importanza, la scrivania è come se fosse una zona franca, indipendente da quello che fai, sei.
Un salto a fare la spesa, o meglio comprare qualche birra e due pizze surgelate, visto che tutte e due sono finite domenica, e sei a casa.
Leggi la quarantina di pagine che ti fanno finire l’ennesimo libro, masterizzi un cd di canzoni di solo piano o al massimo strumentali, con pochi strumenti però, perchè stasera DEVI Scrivere (sì, le maiuscole sono giuste, ma vanno interpretate: la S di scrivere perchè c’è modo e intenzione nel farlo, il DEVI perchè ieri hai passato 4 ore davanti alla televisione a guardare in sequenza Scary Movie 3 e 2; non va bene, soprattutto se hai iniziato questo settembre con il proposito di lasciar perdere le cazzate e badare alle cose “serie”… vabbè sarà per ottobre ormai… e va sempre così…). Ed è anche per quello che sei andato a fare la spesa, lo scrivere intendo, perchè una Moretti da 66 a fianco dello schermo del pc o del foglio di carta è come un talismano. Sia chiaro, ne basta una, non devi ubriacarti per essere in grado di scrivere, anzi, quando ci provi, il giorno dopo hai sempre paura che bussi alla porta qualcuno e che quel qualcuno siano due persone in camice bianco che, qualificatesi come “la neuro”, irrompano in casa e prendendo in mano i fogli freschi di stampa, li guardino come se fossero macchie di Roscharch.
Mangi seduto sul divano mentre Kabir Laden si lamenta della sua nominascion e il Tronchetto dell’infelicità se la prende con fantomatiche eminenze grigie al potere in Italia, “ma le società godono di ottima saluta”, a differenza di quanto potrebbe pensare il tassista milanese. Spegni tutto, impili con bravura da orso cinese nel lavello e vai in camera, conosciuta anche come “l’unica stanza abitata” a chi è venuto a trovarti, visto che per il momento riesci a vivere solo in quella (pasti esclusi).
Scrivi, anche se faresti meglio a dire che stasera incolli, tagli, sistemi, rivedi, intervallando il tutto con tappe alla finestra per fumare una sigaretta e sorsate che sono come boccate d’aria dopo una lunga apnea. Il danno arriva quando ti rendi conto che per avere meglio la situazione completa sotto controllo, dovresti rileggere quella lettera… allora prendi lo scatolone da sopra l’armadio, lo appoggi sul tavolino vicino al letto e inizi a cercarla.
Un altro piano si sovrappone a quello precedente senza che tu te ne accorga e allo stesso modo sei passato ad un’altra lettera, pescata a caso in quel limbo di tempo e persone.
Finisce che ne leggi una buona parte, per non dire quasi tutte, tra lettere, bigliettini, cartoline, auguri, ecc.
Di certe parole avevi dimenticato l’esistenza, di altre persone adesso vorresti sapere dove sono o cosa fanno (più per curiosità che per interesse sentito), ci sono disegni, date, simboli, qualcuna ha dentro la frase “sei uno stronzo” e morbosamente è su quella che ti concentri, forse perchè simbolicamente, e non, assume la forma di una linea retta che trapassa gli anni in sequenza.
Poi non ce la fai più, sei ingolfato…
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Roger Eno & Plumbline – Every so often
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Roger Eno & Plumbline – Every so often
Consiglio musicale:
Ludovico Einaudi – Le onde
Degra
@Degra – C’è già, tutta la discografia completa.
Quante ne sai!
Ero andato al suo concerto all’ hangar Bicocca, con un aggettivo Magico, complice la semiubriacatura da Vin Brule’ servito all’ interno a gratis e l’euforia di aver trovato i biglietti, (da una tipa paccata da 2 suoi amici) mentre la biglietteria esponeva Esaurito!
beh ciki, che ti devo dire..me la sono sorbita pure io la sequenza terrificante di scary movie…mi devo preoccupare?!
cmq mai rileggere vecchie lettere, soprattutto quando sei sotto effetto della/e moretti…cominci a vedere mostri, vampiri crudeli pronti a dissanguarti e vecchie cazzate che hai disseminato nel tempo e che come le briciole di pollicino riconducono a un te familiare a volte, sconosciuto altre…
ps: roscharch!?
whs
Le macchie di inchiostro utilizzate dagli Psicologi
mai provato i dischi di christopher o’riley?
ti linko
junkiepop
@whs – Roscharch – secondo me sì, ti devi preoccupare o meglio avresto dovuto domandarti – “ma non avevo nient’altro di meglio da fare stasera?” – poi dipende dalla risposta…
@Degra – più che altro, ma quante ne ascolto. Io l’avevo sentito alle Cartiere Binda (Navigli) però con un progetto un po’ sui generis.
@junkiepop – quest’anno ho ascoltato Hold Me To This di O’Reilly, però non mi ha entusiasmato molto, adesso che l’hai riportato alla ribalta della mia labile memorie, mi sono messo sulle tracce di qualche altro suo disco.
Thanks.
prova il disco di cover di elliott smith home to oblivion mi pare sempre di o’riley
jp
mi sembra di rivivere la mia settimana…scry movie…blob e lettere sepolte ma cercate..io ho trovato quella giusta…e anche sulla mia …in sottinteso c’era scritto “sei uno stronzo”…..ci siamo sdoppiati?
@anonimo ??