Archivio
PUNTATA DEL 30.01.08
Orba Squara – Perfect timing (this morning) (Sunshyness)
da “Milano for zombies” di Andrea Girolami * – Punk… not diet!
* Giornalista per Rumore e responsabile musicale di Qoob
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AVVISO: settimana prossima invece, SubliminalPop intervista Paolo Cognetti.
Hard Candy
The Lord Of War
The Butterfly EffectAlfred Jarry
“Dal basso dei cieli” di Marilena Moretti & Peppo Parolini
Dal basso dei cieli
di Marilena Moretti & Peppo Parolini
– Baldini Castoldi Dalai -
A parte questo, ho sempre tentato di emulare mio padre. Io ho un carattere uguale al suo, sono un provocatore, abbastanza coraggioso, è difficile che abbia paura. Sì, a volte mi rendo conto che la realtà è così evidente, così contraria che capisco che non ho più scampo. Però se ho un attimo di spazio non te la concedo la prepotenza. In qualche modo ti frustro, ti offendo, ti faccio del male perché sono uno spirito libero. Non c’è mai stato nessuno che mi abbia frenato, bloccato, tolto la libertà di pensare quello che voglio. Poi della libertà fisica non me ne frega un cazzo. Mi han messo in galera e mi son divertito. Anche perché del giudizio di ‘sti quattro stronzi non me n’è mai fregato un bel niente. Mi hanno fatto passare per un pazzo scatenato, per un visionario. E in fondo lo sono, non ho mai negato di essere un visionario, è l’unico fascino che riconosco nella mia vita.
*
La galera ci aveva aperto gli occhi. In galera non c’era un ricco, erano tutti poveri, miserabili, gente delle barriere, delle borgate. Gente peraltro splendida, ragazzi pronti, intelligenti, combattivi. Con una voglia di reagire, a quei tempi, che adesso non c’è più. Adesso sono tutti dei cadaveri, sono tutti rassegnati. Milletrecento ragazzi alle Nuove spaccavano tutto, buttavano tutto per aria! Per un ideale che non conoscevano, ma lo sentivano, se ne appropriavano perché gli apparteneva. Era un contatto tra la loro vita fisica, le loro miserie, le loro sofferenze, e un pensiero nato altrove, ma che era loro. Chi l’aveva pensato era gente che aveva fatto l’università, il liceo, che sapeva ragione in termini storici, di analisi. Ma loro erano pronti ad accettarlo perché se lo sentivano dentro, loro erano i veri rivoluzionari… E’ andato tutto vaffanculo, mi spiace. Il film è finito a metà del primo tempo. Non lo abbiamo neanche visto tutto il primo tempo, è finito prima, senza avvertimenti, senza niente. Hanno staccato la luce, hanno spento il proiettore e ci hanno detto: “Ragazzi, andate affanculo!” E lì l’eroina ha vinto da signora.
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Erano buoni i peshawar. Ti davano un flash, madonna! Era morfina pura e la morfina dà un flash tenerissimo, bello, un flash che è femmina. L’eroina ti dà sì un bel flash, ma è una femmina pazzesca, è come quando ti prendi una cotta. Ti pesa sulle spalle, ti strappa il collo, il cuore… La morfina invece è una bella storia, è come andare a spasso con una signorina di cui sei innamorato tenendoti per mano in un giardino, sedendoti un una panchina, offrendole un gelato. La morfina è così.
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Ma poi è finita anche lì, perché dove arriva la roba finisci di essere compagno, di lì non si scappa. E’ così reale la roba, che l’ideale se ne va vaffanculo subito.
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E poi i sentimenti non c’è bisogno di dichiararli, si vivono. Ci sono quelli che li dichiarano per esuberanza, perché si sentono eleganti nel farlo, è parte del loro modo di esprimersi. Invece i sentimenti si vivono e basta.
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Cazzo, l’amore è una resa incondizionata, è quando senti che non hai più nessuna difesa e dici: “Fai quello che vuoi della mia vita”. Questo è l’amore.
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D’altronde sono un settimino, sono sempre stato strano. Non appartengo a nessuno, non appartengo a nessuna casta. La mia casta è la fantasia. Io non ho mai rinunciato allo spettacolo della vita. Non mi sono mai rassegnato a bollare qualsiasi tipo di cartolina. Potrei definirmi un saltimbanco, uno Scaramouche, tutto lì. Non c’è mai stato un periodo della mia vita in cui ho pensato: “Divento questo, faccio quest’altro perché farò carriera”. Mai. Io ho sempre immaginato di vivere a lungo inventandomi la vita giorno per giorno.
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Le tre cose che non mi hanno mai tradito nella vita sono le cose che ho letto, le cose che ho visto, le cose che ho sbagliato.
Postilla squisitamente PERSONALE
Questo “Dal basso dei cieli” mi ha subito ricordato “Capriole in salita” di Roveredo, anche se a ben vedere, nonostante molti universi in comune come le fabbriche, il carcere e gli ospedali psichiatrici, sono completamente diversi; dove il secondo era poetico e annegato nell’alcol, questo è più crudo, scanzonato e diretto in vena. Resta il fatto che ci sono persone e vite particolari, vissute al 100%, fuori dal coro e che meritano di essere raccontate, lette e tramandate. Quella di Peppo Parolini è una di queste.
Le vite degli altri
1408
Leoni per Agnelli
PUNTATA DEL 23.01.08
Bon Iver – Skinny love (For Emma, forever ago)
[On-Air ogni mercoledì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]
“Apocalisse da camera” di Andrea Piva
Non mi è piaciuta la storia, né come viene raccontata. Aldilà di qualche raro lampo nella testa del protagonista, lo stile mi è sembrato troppo pretenzioso e il romanzo vuoto come quella parte di realtà che vorrebbe descrivere.
Why? – The vowels pt. 2
The Helio Sequence – The captive mind
The Battle Royale – Scream scream
The Battle Royale – Notebooks
Cormac McCarthy
TESTA BASSA E PEDALARELa settimana scorsa mi è arrivata questa mail…
Bella raccolta di poesia, prevalentemente improntate sul ricordo, in particolar modo le sezioni: “Con gli occhi della giovinezza” e “Selvatica”.
“Winkie” di Clifford Chase
Proprio brutto questo romanzo. Un trama sfilacciata e poco convincente, dove nessun periodo delle vicende descritte sembra ben scritto e veramente importante ai fini della storia che risulta solo inconsistente.
X & YX: Sì, come no… in questo scorcio di 2008 mi sto rendendo conto di come non ci sia più limite all’autostima delle persone.
Y: Diciamo che è più sottostima degli altri.
X: Cambia la sostanza, ma non il risultato.
Y: Invece sì, perché a sottostimare si ha un limite verificabile, tende a zero, mentre l’autostima può tendere all’infinito.
X: Appunto, il risultato non cambia, si sparano sempre e comunque un mucchio di grandi cazzate.
PUNTATA DEL 16.01.08
[On-Air ogni mercoledì (in replica la domenica a mezzanotte) dalle 22 alle 23, sulla freuqenza 89.4 di Ciao Como Radio e in streaming qui o qui]
“Erano solo ragazzi in cammino” di Dave Eggers
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Un giorno gli chiesi perché mai fosse venuto in Kenya. Perché i sudanesi? gli domandai.







