“Angeli di desolazione” di Jack Kerouac
Angeli di desolazione
di Jack Kerouac
– Mondadori -
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Tieniti saldo, amico, riprendi amore alla vita e scendi giù da questa montagna e sii semplicemente-sii-sii le infinite fertilità dell’unica mente dell’infinito, non far commenti, lagnanze, critiche, lodi, ammissioni, parlari, fulminanti stelle di pensiero, ma solo scorri, scorri, sii tutto te stesso, sii ciò che è, e soltanto ciò che è sempre.
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Mille ricordi scattano come tic tutto il giorno turbando la mia mente vitale con spasmi quasi muscolari di lucidità e reminiscenze.
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Alla fine concludo sbottando “Sono troppo vecchio per giovani idealismi del genere, ci son già passato da tutte queste cose! – devo davvero sorbirmi di nuovo tutto questo?”
“Ma è autentico, è la verità!” grida Simon. “Il mondo è un luogo di infinito incanto! Da’ a tutti l’amore e loro te lo restituiranno! Io l’ho visto!”
“Lo so che è vero ma mi sono stufato”
“Ma non puoi stufarti, se tu stufi tu ci stufiamo tutti, se tutti ci stufiamo e ci stanchiamo ci diamo tutti per vinti, e allora il mondo casca a pezzi e muore!”
“Ed è così infatti che dovrebbe essere!”
“No! ci dovrebbe essere la vita!”
“Non fa nessuna differenza!”
“Ah, Jacky-mio non venirmi a dire queste cose, la vita è vita e sangue e fatica e solletico” (e comincia a farmi il solletico sulle costole per dimostrarmelo “Vedi? Salti via, senti il solletico, tu vita, tu hai una bellezza vitale nel cervello e una gioia vitale nel cuore e un orgasmo vitale nel corpo, tutto quello che devi fare è vivere! Vivere! Tutti amano prendersi sottobraccio lungo il cammino”
“Ahimè misero sono così stanco”
“Macché! Svegliati! Sii felice” Dove andiamo adesso?”
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… trovo in fondo a me stesso nullità abissali peggiori persino di nessuna illusione –
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E per la prima volta mi rendo conto che siamo davvero in autunno e che un altro anno è morto – E quella fievole non-dolorosa nostalgia dell’Autunno aleggia come fumo nell’aria della sera, e tu sai “Oh Bene, Oh Bene, Oh Bene”-
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Tutto sommato, l’unico scopo della vita o di una storia è “E Dopo, Che Cosa Avvenne?”
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Postilla squisitamente PERSONALE
“Perchè solo chi ama molto la vita nei suoi splendori può soffrire così disperatamente nell’accorgersi dei suoi orrori e nell’accorgersi di non poterla afferrare, dominare, possedere per sempre…”
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