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Archivio per gennaio 2004

.: E’ USCITA ‘DAMMI …

20 gennaio 2004 Nessun commento

.: E’ USCITA ‘DAMMI SPAZIO’, L’ANTOLOGIA CHE SGOMITA :.


è finalmente pronta l’antologia “Dammi Spazio”, da domani sarà disponibile in casa editrice e a breve nelle librerie fiduciarie. affrettatevi ad ordinarla scrivendo a ilfoglio@infol.it già in fase di prenotazione molte copie sono andate a ruba! 17 storie che vi cattureranno fino all’ultima pagina, 17 autori giovanissimi da tenere sott’occhio, molti di loro tra non molto faranno parlare di sé.
Prossimamente verrà organizzato il tour in libreria dell’antologia e per allora ci saranno nuove sorprese, nel frattempo: buona lettura, “Dammi Spazio” vi aspetta!


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Oggi sono partiti i primi due plichi contenenti il mio primo libro !!

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da “Rimini” di Pier …

20 gennaio 2004 Nessun commento

da “Rimini” di Pier Vittorio Tondelli



Il profilo notturno di Milano entrava dai larghi vetri con gli indistinti bagliori della metropoli: i fiumi, i chiarori, le insegne pubblicitarie, le luci rosse e arancioni e azzurre. Mi fissai su quelle luci. Sentii crescermi dentro un’inquietudine nuova e strana. Versai un goccio di whisky. Sentii freddo sotto i piedi. Il mio sguardo, come nel pomeriggio, vagò attorno a quelle luci, le accolse fino a trasformarle interiormente. Fu tutto chiaro. Per anni avevo inseguito quelle luci desiderando più di ogni altra cosa di essere io un faro, un punto luminoso nella notte. E invece ancora, a ventisette anni, dovevo accontentarmi di ammirarle da lontano, dall’altra parte, attraverso i cristalli di una finestra. Non brillavo da solo. E solo questo invece da anni e anni io desideravo, solo per questo, come tutti i giovani avevo dato il via alla mia carriera abbandonando inutili studi, università e gettandomi nel lavoro. E ora, forse, l’occasione giusta si stava presentando nella mia vita. Non potevo più continuare a guardare quelle luci come in uno specchio. Volevo di più, molto di più per la mia vita, volevo essere là. Volevo il successo e volevo la lotta. Volevo infrangere quei cristalli e gettarmi dall’altra parte, fra quei bagliori e bruciare. Sentivo che era l’occasione giusta.
*
Dischiuse le labbra in un accenno di sorriso. “Questo non mi riguarda, Marco.”
Era la prima volta che pronunciava il mio nome. Fu un buon colpo, da parte sua. Non ci si abitua mai abbastanza ad essere chiamati dagli estranei con il proprio nome di battesimo. E’ sempre un battito un po’ strano e piacevole essere riconosciuti per quelle “quattro” sillabe; e quando ciò accade partendo dalle labbra di una bella donna, bene, allora ha un senso quasi magico. Lo si interpreta come una promessa. E si è stupidamente felici di abbassare la guardia.
*
… un dopo-sbronza magari quando i colori sono pallidi, le voci roche, e i pensieri vagano nell’aria satura di alcool come leggere condensazioni di idee non ancorate;
*
D’altra parte è tutto così inefficace, gli unici piaceri della vita sono l’alcool e le donne. Ma quando sei con una donna non puoi far altro che berci sopra. Perché non sarà più lì quando tu la cercherai.



Postilla squisitamente PERSONALE:
storie che quasi si toccano senza mai intralciarsi. Sullo sfondo di una Rimini in costruzione continua, agli albori della sua fama.









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16 gennaio 2004 Nessun commento

da “Quartine” di Omar Khayyam


 


Io nulla so, non so se Chi m‘ha creato


M’ha fatto pel Cielo o m’ha destinato all’Inferno.


Ma una coppa e una bella fanciulla e un liuto sul lembo del prato


Per me son monete sonanti: a te la cambiale del Cielo!


 


*


 


Non posso nascondere il Sole con un pugno di Polvere,


Non posso svelare i misteri del segreto del Destino;


Dal mare della Meditazione la Sapienza m’ha tratto una Perla,


Una Perla, che per tremor di paura non posso infilare.


 


*


 


Puri venimmo dal Nulla, e ce ne andammo impuri.


Lieti entrammo nel Mondo, e ne partimmo tristi.


Ci accese un Fuoco nel cuore l’Acqua degli occhi.


La vita al vento gettammo, e poi ci accolse la Terra.

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“Cose che bisognerebbe sapere” di A.M. Homes

12 gennaio 2004 Nessun commento

 Cose che bisognerebbe sapere di A.M. HomesCose che bisognerebbe sapere
di A.M. Homes
- minimumfax -

Ha a che fare col desiderio, col bisogno, desiderio e bisogno; un tipo di bisogno particolare, disperato, un bisogno di avere quel che non si è mai avuto, e continuare a desiderarlo, desiderarlo ancora di più, nonostante tutto. Ha a che fare con un profondo desiderio di contatto. Ha a che fare con tutte le cose che non si sanno, tutte le cose che non si possono dire, che non si capiscono. Ha a che fare con quanto possono diventare estranee le cose familiari.
Ha a che fare col trattenere il respiro, trattenere il respiro fino a diventare blu in faccia, trattenere il respiro per minacciare, per sfidare, per dire se non mi dai quello che voglio smetto di respirare. Ha a che fare col tirarsi indietro, col trattenersi. Ha a che fare con l’essere incastrati. Ha a che fare col panico. Ha a che fare col rendersi conto che ci si è dentro fino al collo, qualcosa deve cedere. Ha a che fare con le cose che cadono a pezzi. Ha a che fare con la frattura.
*
Qualcosa mi sveglia dal sonno. Resto in ascolto, all’erta, col cuore che batte forte. L’estremo silenzio della notte mi spacca i timpani. La luna si riversa nella stanza come un gigantesco lumino da notte. Fuori, gli alberi sono immobili: è una visione affascinante, romantica, profondamente autunnale. Notte.
*
… il silenzio diventa definitivo.

Postilla squisitamente PERSONALE
Una raccolta di racconti sul filo della sceneggiatura. Tanti sono belli per questa loro caratteristica, in altri il distacco si assottiglia e sembra gettarsi al di là della linea immaginaria.
L’impressione viene accentuata dalla recente visione della trasposizione cinematografica della sua prima e migliore raccolta, La sicurezza degli oggetti (2001).
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