“Il Neurone di bradpizza” è il pilota, un po’ come per le serie dei telefilm o dei programmi d’intrattenimento “seriali”, di un nuovo spazio. Il pilota non perché verrà giudicato dall’audience ricevuto, bensì perché si basa sull’affidabilità del suo curatore: bradpizza.
Chi è ?
bradpizza è un PICCOLO grande
bradpizza è peloso
bradpizza è un’enorme candela che brucia
bradpizza è un porno divo
bradpizza è quello che ti tira fuori la battuta:
“Lo sai cosa mangia un uomo con il cazzo di 40cm ?”
“No”
“Allora, oggi ho mangiato …”
bradpizza è uno sperimentatore del verbo
bradpizza è bradpizza
Sperando nella sua prolificità, lo rileggerete a settembre.
Il Neurone di bradpizza – numero 0
PAXI
Avevo deciso che avrei iniziato a parlare dei risvolti psicologici che avrebbero condizionato negativamente la vita del povero Paxi (credo che si scriva così). Paxi, per chi non se lo ricorda, è il figlioletto della Famiglia Adams, quell’essere grassoccio con la faccia che sembra un uovo sodo tranne che per i capelli neri unti e gli occhi sottili da maiale affamato.
Con l’infanzia che ha passato – non esiste un programma o serie televisiva più desessualizato della Famiglia Adams anche se il marito continuava a consumare a furia di leccate il braccio della moglie, capirete perché – con tutti quei giochi di morte velati da uno strato di buonismo spicciolo in cui non moriva mai nessuno, il bambino quantomeno avrà avuto grossi problemi ad avvicinare qualunque donna che non sia sua madre o sua sorella, con le quali era innocuo, direi inesistente. Mai che capiti una puntata in cui ci sia una ragazzina per Paxi, sicuramente le avrebbe messo un candelotto di dinamite nel culetto per riempire il pomeriggio di polvere da sparo artigianale (seguendo la ricetta di Zio Fester) prima le avrebbe legato i polsi alla gogna e via, su la gonna. Con l’immancabile espressione più che da ebete.
Paxi si sveglierà mai la mattina con una donna di fianco che possieda ancora tutti gli organi interni?
Non credo. Magari, come i migliori avvocati, perderà i capelli, ma una vita sentimentalmente o solo sessualmente appagante se la deve dimenticare, basta guardarlo negli occhi per capire che una slinguata per lui si ridurrebbe ad un puerile metodo per avere tra i denti la lingua di un essere umano con cui fare esperimenti di resistenza al dolore e di trapianto di organi costituiti da muscoli volontari striati e pseudo-involontari.
Diventerà un notaio con l’ufficio polveroso, una specie di UNA-BOMBER a tempo perso, che impesterà i supermercati di gel all’acido solforico, privato del mistero: con una genealogia del genere sarebbe il primo sospettato di qualunque denuncia ad ignoti del quartiere – anche perché il personaggio in questione non è adatto ai grandi spostamenti (anche Riky Cunningam, mi sembra, avesse dovuto alla fine trasferirsi per lavoro) invece il sedentario Paxi non ha approfittato della scusa-college per schiodarsi da casa e adesso lo incontro ad una festa di laurea.
Ue Pax, tutto beeeneeee?
…Lasciami…
I tre laureati privi di materia prima l’hanno buttata sulla pacchiana generica simpatia paesana che le donne devono essere nude per forza e la torta alla frutta di conseguenza riporta l’effige di una gigetta con le zinne di fuori. ERRORE se non conosci gli invitati.
Paxi la osserva, con disinvoltura comincia a menarselo incurante degli occhi addosso. Gli invitati prima ridono poi rimangono inorriditi quando si slaccia la cerniera e inizia ad ansimare davanti alla torta rettangolare-fragolosa – a parte la trovata erotica mi sa che è anche buona – nessuno ha il coraggio di avvicinarsi finché si riversa sbrodoloso, non è che l’abbia presa in pieno ma comunque voglio vedere chi oserà mangiarsela adesso. I festeggiati vorrebbero riempirlo di legnate ma per manifesta inferiorità mentale rinunciano all’aggressione puntando i loro sforzi sulle scuse con gli invitati, inutilmente perché la massa si è gia dileguata.
Con chi era Paxi? Era arrivato da solo nella sua Volvo-cimiteriale che non trova mai parcheggio.